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Rebirthing evolutivo
Il rebirthing evolutivo affonda
le proprie radici nel rebirthing classico introdotto da Sondra
Ray e Leonard Orr e divulgato dalla Scuola Internazionale di
Rebirthing diretta da Patris Elleaquin e Beatris Santos).
Tutte le pratiche che hanno
come obiettivo l’espansione della coscienza evolvono insieme
alla coscienza delle persone che le praticano. Il Rebirthing
evolutivo è il frutto del mio lavoro di sintesi e di ricerca
personale che mi ha portato a integrare la meditazione e il
campo morfico utilizzato anche nelle costellazioni familiari con
gli strumenti offerti dal rebirthing classico.
Una seduta
di Rebirthing comprende generalmente due momenti distinti. Il
primo prevede un approccio verbale durante il quale si
analizzano problemi e blocchi presenti, mettendoli in relazione
al proprio passato. La seconda parte della seduta è dedicata
alla respirazione che permette di accedere a nuove informazioni
ed elaborare profondamente i contenuti emersi durante il
colloquio
Numerose tecniche
che coinvolgono il corpo, la mente, le emozioni e la dimensione
spirituale consentono di superare limiti e condizionamenti
legati alla propria storia personale e famigliare, per
ricontattare e sviluppare le proprie potenzialità e il senso
della propria esistenza.
_________________Il
respiro ________________
Ogni volta che
tratteniamo un’emozione anziché lasciarla fluire creiamo un
blocco energetico che si manifesta con una contrazione del
respiro. L'ansia e la paura accorciano il respiro, uno spavento
ci toglie il fiato, serenità e gioia ci donano un respiro pieno
e rilassato. Se da una parte il respiro è lo specchio del nostro
stato emotivo, dall’altra rappresenta lo strumento principale
per sciogliere le tensioni che abbiamo accumulato nella nostra
vita.
Essendo l’unica
attività semi involontaria del nostro corpo, il respiro è
guidato sia dalla nostra mente conscia sia da quella inconscia
e, se praticato consapevolmente, crea un ponte tra queste due
realtà del nostro essere.
Lavorare con il
respiro significa imparare a:
·
Osservere il
proprio respiro naturale
Riconoscere il legame tra respirazione e stato psicofisico
Imparare ad ascoltare il
proprio respiro equivale a conoscere se stessi e il proprio
stato emozionale
·
Praticare la
respirazione circolare e connessa
Utilizzare il respiro per
autogestire e sciogliere disagi psicofisici
La respirazione connessa e
consapevole è una disciplina millenaria, un tempo segreta e
riservata a pochi iniziati, dove l'inspirazione e l'espirazione
si susseguono senza pause, fondendosi in un ciclo continuo.
Attraverso questa pratica il respiro diventa più ampio, intenso
e libero, mettendoci
profondamente in contatto con
noi stessi e riattivando il libero fluire della nostra energia
vitale.
·
Attivare un
processo di cambiamento
Qualunque problema per essere
risolto richiede un cambiamento. Per essere armonioso il
cambiamento deve derivare da un equilibrio dinamico tra due
qualità polari che si riflettono nell’espirazione e
nell’inspirazione: la disponibilità a riconoscere e accettare i
propri problemi e la determinazione ad assumersene la
responsabilità e trovare nuove soluzioni. Un problema diventa
cronico quando l’accettazione di trasforma in impotenza e la
determinazione in ostinazione. Riequilibrare il respiro permette
di valutare il proprio stato con una grande chiarezza mentale e
una profonda accettazione di se, ritrovando nel contempo le
risorse per riprendere in mano le redini della propria
esistenza. e generare nuovi comportamenti funzionali al
benessere personale.
___________Il potere creativo del pernsiero________________
Pensiamo giorno e
notte, ma cosa e come pensiamo? Disponiamo di una mente creativa
di cui ci serviamo per dare uno scopo alla nostra vita e
realizzare le nostre potenzialità o di una mente che si prende
gioco di noi, riproponendoci incessantemente gli stessi
pensieri, le stesse paure, gli stessi rimpianti e le stesse
fantasticherie?
I pensieri sono
all'origine delle nostre emozioni, delle nostre scelte e del
nostro modo di comportarci e di relazionarci con gli altri.
Tuttavia i processi mentali di cui siamo consapevoli non sono
altro che reazioni superficiali a meccanismi profondi che
sfuggono al nostro controllo cosciente. Gli schemi mentali che
determinano decisioni, successi e insuccessi, gioie e dolori
scaturiscono a livello inconscio, in base ad automatismi che
dipendono da eventi lontani.
Il nostro presente
deriva da un'interazione continua del modo in cui percepiamo il
nostro passato - l'ambiente in cui siamo nati e cresciuti, in
cui abbiamo imparato a relazionarci con gli altri e ci siamo
fatti le prime idee su di noi e sul mondo che ci circonda – e
il nostro futuro - gli obiettivi e le aspirazioni profonde
verso le quali tendiamo.
Un attento lavoro di
consapevolezza ci permette di conoscerci e comprenderci partendo
dai nostri risultati. Osservando le difficoltà che incontriamo
abbiamo l'occasione unica di mettere a fuoco i meccanismi
mentali inconsci che ci limitano. Attraverso un lavoro personale
che diventa giorno dopo giorno sempre più appassionante,
scopriamo che non esistono limiti insormontabili ma solo
infinite potenzialità da sviluppare.
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